Percorso CD Booklet

PERCORSO CD BOOKLET

… e la luna?

percorso

Canzoni in percorrenza, lungo una strada che va avanti. Tortuosa o lineare, con inciampi o doni, soste o accelerazioni, osservando il pensiero o l’esterno.
Andando avanti. E talvolta…tornando un po’ indietro.

Canzoni im Gehen, entlang eines Weges, der immer weiterführt. Sich schlängelnd oder geradlinig, mit Stolpersteinen oder Geschenken, Pausen oder Beschleunigungen, die Aufmerksamkeit nach innen oder außen gerichtet.
Fortgehend. Und manchmal… ein bisschen zurückkehrend.

… e la luna?

percorso

01. Varietà [3:34] text
02. Percorso [3:44] text
03. Quattro cani [3:26] text
04. Les plus belles filles [3:25] text
05. Amore che vieni, amore che vai [3:56] text
06. Alla fermata del tram [3:41] text
07. Pioggia d’estate [3:25]  
08. Amore disperato [4:02] text
09. Domenica bestiale [3:32] text
10. La voglia la pazzia [3:25] text
11. Volano le canzoni [4:29] text

total time: [41:01 min]

produced by … e la luna? February 2022
recorded & mixed by Tim Morten Uhlenbrock, Nightowl Studios

1. Varietà

Text: Mogol, Musik: Bruno Mario Lavezzi

Cantata da Gianni Morandi nel 1989.
Mille dubbi ed insicurezze in un mondo paludoso e con navi di guerra che si incrociano all’orizzonte. Ma anche la speranza della magia di un possibile amore.

Gesungen von Gianni Morandi im Jahr 1989.
Tausend Zweifel und Unsicherheiten in einer sumpfigen Welt, wo Kriegsschiffe den Horizont kreuzen. Aber auch die Hoffnung auf den Zauber einer möglichen Liebe.

In questo mondo che pare proprio ormai una palude
spunti fuori come un’anatra, sull’acqua scivoli
dimmi un po’ che oggetto sei, sembri un giocattolo
ma il tuo martello dimmi, dai, dove lo tieni
ma il tuo martello dimmi se lo getterai oppure no

io vorrei proprio che tu mi assomigliassi un po’
in questo grande e immenso bisogno d’amore che ho…


Navi da guerra incrociano all’orizzonte
e mille dubbi si ammassano nella mia mente che non sa
dimmi se tu come me giochi con gli angeli
oppure anche tu sei in fondo un’assassina
con gli occhi impauriti e ingenui di bambina che non sa

io vorrei proprio che tu mi assomigliassi un po’
in questo grande e immenso bisogno d’amore che ho…


Quanti palpiti misteriosi nell’universo
quasi un niente senza nessuno, sempre più perso ormai
io lo so che anche tu non fai miracoli
ma dimmi che ce l’hai almeno una coscienza
perché purtroppo io non posso farne senza, proprio no

io vorrei tanto che tu mi assomigliassi un po’
in questo grande e immenso bisogno d’amore che ho…

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2. Percorso

Text: Eva Spagna, Musik: Holger Schliestedt

Consigli di viaggio per affrontare con slancio le piccole grandi prove della vita.

Reiseempfehlungen, um die kleinen und großen Herausforderungen des Lebens mit Schwung zu meistern.

Corri leggera su un’onda del mare, se vuoi
Prenditi tutta la calma e ti basterà
Quello che serve lo sai
Guardati dentro e vedrai
Basta che tu lo proverai

Sali sul monte più alto che è davanti a te
Indossa scarpe veloci per poi rallentare
Entra nel bosco più buio
Salta nel cerchio di fuoco
Basta che tu sorriderai

Corri sudata su un prato che va verso il sole
Cerca tra mille pensieri brillanti parole
Raccogli frutti e follia
E con un po’ di magia
La paura se ne andrà

Se lo proverai e sorriderai…

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3. Quattro cani

Text und Musik: Francesco De Gregori

Tre cani e una cagna percorrono strade insieme, fiduciosi e amici.

Drei Hunde und eine Hündin laufen zusammen durch die Gassen, in Zuversicht und Freundschaft.

Quattro cani per strada
Il primo è un cane di guerra
e nella bocca ossi non ha e nemmeno violenza.
Vive addosso ai muri e non parla mai,
vive addosso ai muri e non parla mai.

Il secondo è un bastardo
che conosce la fame e la tranquillità
ed il piede dell’uomo e la strada
Ogni volta che muore gli rinasce la coda.

E il terzo è una cagna,
quasi sempre si nega, qualche volta si dà
e semina i figli nel mondo.
Perché è del mondo che sono figli, i figli.

Quattro cani per strada e
la strada è già piazza e la sera è già notte
Se ci fosse la luna
Se ci fosse la luna si potrebbe cantare,
Si potrebbe cantare

Il quarto ha un padrone,
non sa dove andare, comunque ci va,
va dietro ai fratelli e si fida.
Ogni tanto si ferma a annusare la vita, la vita.

Quattro cani per strada e
la strada è già piazza e la sera è già notte
Se ci fosse la luna
Se ci fosse la luna si potrebbe cantare,
Si potrebbe cantare

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4. Les plus belles filles

Text und Musik: Enrico Greppi/Alessandro Finazzo

Canzone della Bandabardó.
La triste consapevolezza di chi si accorge che gli amori del passato hanno preso ormai altre strade. Le donne più belle son tutte già sposate!
(Con un pensiero d’affetto a Enrico Greppi)

Ein Lied der florentinischen Band Bandabardó.
Das traurige Bewusstsein derer, die erkennen, dass die ehemaligen Geliebten andere Wege genommen haben. Die schönsten Frauen sind alle schon verheiratet!
(Mit einem liebevollen Gedanken an Enrico Greppi)

Françoise, la blonde aux grands yeux verts
est devenue plus froide que l’hiver
Charlotte qui ne m’oubliera pas,
Charlotte qui ne m’en voudra pas
si au moin je l’appelle au téléphone
histoire qu’elle s’abandonne

LES PLUS BELLES FILLES,
ONT DEJA UN MARI
TROP TARD POUR MOI ET TOUS POUR LILI

Marie-noelle a de la classe
Marie-noelle avait bon coeur
Elle refusait jamais de plaider
L’innocence des baisers
Aujourd’hui je la vois seulement
A côté de son prince charmant

Lili tigresse et mercenaire
Lili est devenue grand-mère
J’y passe mes nuits en répétant
Mon rôle de satir ou d’amant
Ah! Lili est mon déstin
J’suis pas le seul
J’y peux rien…

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5. Amore che vieni, amore che vai

Text und Musik: Fabrizio De André

Gli ondivaghi percorsi dell’amore- Un gioiello di Fabrizio de André

Die schwankenden Pfade der Liebe. Ein Juwel von Fabrizio de André.

Quei giorni perduti a rincorrere il vento
a chiederci un bacio e volerne altri cento
un giorno qualunque li ricorderai
amore che fuggi, da me tornerai
un giorno qualunque ti ricorderai
amore che fuggi da me tornerai

e tu che con gli occhi di un altro colore
mi dici le stesse parole d’amore
fra un mese fra un anno scordate le avrai
amore che vieni, da me fuggirai
fra un mese fra un anno scordate le avrai
amore che vieni, da me fuggirai

venuto dal sole o da spiagge gelate
Fuggito in novembre o col vento d’estate
io t’ho amato sempre, non t’ho amato mai
amore che vieni, amore che vai
io t’ho amato sempre, non t’ho amato mai
amore che vieni, amore che vai.

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6. Alla fermata del tram

Text: Eva Spagna, Musik: Andreas Henze

Le piccole soste nel corso della giornata possono essere fragili palcoscenici di storie d’amore. Fili che si intrecciano per pochi minuti e già si disperdono, tirati in direzioni opposte.
Forse un’altra volta…

Kleine Pausen im Laufe des Tages können fragile Bühnen für Liebesgeschichten darstellen. Fäden, die sich für kurze Momente verflechten und schon sich wieder trennen, in zwei verschiedene Richtungen gezogen.
Vielleicht ein anderes Mal…

-Buongiorno a te! Ti vedo sempre mentre corri perché
Non stai più a lungo per parlare con me
E mi racconti qualche cosa di te, della vita

-Non lo so se potrei fermarmi per restare con te
penso sia meglio continuare, non so
Non posso perdere il mio tram
che mi porta al mio trantrantrantran, davvero!

-Certo che tu sei veramente un tipo difficile
In fondo non è proprio difficile
Fare una sosta per parlare un po’…se tu lo vuoi

-Dimmi perché è sempre necessario parlare se
Non basta in fondo poi sentirsi e
condividere un gesto, uno sguardo, un sorriso

-Si lo so che tante parole poi non servono ma
Vorrei conoscerti un po’ meglio e così
Mi serve un po’ di informazione in più
Fermati, per favore, dimmi

Ma ecco che il tram arriva e si porta con sé
Altre persone che poi passano e
portano via uno sguardo, un sorriso…in un attimo

Forse un’altra volta…

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7. Pioggia d’estate

Musik: Holger Schliestedt

Il condensarsi di umori tiepidi e lo scroscio danzante di un temporale estivo. Un choro.

Die Kondensation von warmen Regentropfen und das tanzende Tosen eines Sommergewitters. Ein Choro.

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8. Amore disperato

Text und Musik: Gerardo Manzoli /Varo Venturi

Incontrarsi, perdersi in uno squallido locale di periferia per poi ritrovarsi e…non lasciarsi più?
Un successo degli anni ‚80 di Nada.

Sich treffen und verlieren in einem heruntergekommenen Vorstadtclub um sich dann wiederzufinden und… sich nicht mehr verlassen?
Ein Erfolg der Sängerin Nada aus den 80er Jahren.

Sembra un angelo caduto dal cielo
Com’è vestita quando entra al “Sassofono Blu”
Ma si annoia appoggiata a uno specchio
Tra fanatici in pelle che la scrutano senza poesia
Sta perdendo, sta perdendo, sta perdendo, sta perdendo
Sta perdendo, sta perdendo, sta perdendo, sta perdendo tempo

Una sera incontrò un ragazzo gentile
Lui quella sera era un lampo e guardarlo era quasi uno shock
E tornando, e tornando, e tornando, e tornando
E tornando, e tornando, e tornando, e tornando a casa

Lei ballerà tra le stelle accese
E scoprirà, scoprirà l’amore, l’amore disperato


Dopo quella volta lei lo perse di vista
Disperata lo aspetta ogni sera al “Sassofono Blu”
Una notte da lupi lei stava piangendo
Quella notte il telefono strillò come un gallo
Sta chiamando, sta chiamando, sta chiamando, sta chiamando
Sta chiamando, sta chiamando, sta chiamando, sta chiamando lui

Sembra un angelo caduto dal cielo
Quando si incontrano toccarsi è proprio uno shock
E tremando, e tremando, e tremando, e tremando
E tremando, e tremando, e tremando, e tremando forte

Lei ballerà tra le stelle accese
E scoprirà, scoprirà l’amore, l’amore disperato

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9. Domenica bestiale

Text und Musik: Fabio Concato

Una gita al lago e il circolare ipnotico abbandono degli innamorati.
Un successo degli anni ‚80 di Fabio Concato

Ein Ausflug an den See und die um sich selbst kreisende, hypnotische Hingabe der Liebenden.
Ein 80er-Jahre-Hit von Fabio Concato

Domenica ti porterò sul lago
vedrai sarà più dolce dirsi ti amo
faremo un giro in barca
possiamo anche pescare
e fingere di essere sul mare.

Sapessi amore mio come mi piace
partire quando Milano dorme ancora
vederla sonnecchiare
e accorgermi che è bella
prima che cominci a correre e urlare

Che domenica bestiale
la domenica con te
ogni tanto mangio un fiore
lo confondo col tuo amore
come è bella la natura
e come è bello il tuo cuore.


Che meraviglia stare sotto il sole
sentirsi come un bimbo ad una gita
hai voglia di giocare,
che belli i tuoi complimenti
è strano non ho più voglia di pescare.

Amore mio che fame spaventosa
dev’essere quest’aria innaturale
è bello parlare d’amore
tra un fritto e un‘insalata
e dirti che fortuna
averti incontrata.

Che domenica bestiale
la domenica con te ….

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10. La voglia la pazzia

Text und Musik: Sergio Bardotti/Antonio Pecci Filho/Vincius de Moraes

La leggerezza frizzante e euforica di ritrovarsi e capire che si vuole percorrere ancora un bel pezzo di strada insieme. Magari sulle danzanti note di una samba.
Un felice incontro tra Brasile e Italia.
Un successo di Ornella Vanoni del 1976.

Die prickelnde, euphorische Leichtigkeit des Sich-Wiederfindens und die Erkenntnis, dass man noch ein gutes Stück des Weges gemeinsam gehen möchte. Vielleicht zu den tanzenden Noten einer Samba.
Eine glückliche Begegnung zwischen Brasilien und Italien.
Ein Erfolg von Ornella Vanoni aus dem Jahr 1976.

A questo punto
stiamo tanto bene io e te
che non ha senso
tirar fuori i come ed i perché

Cerchiamo insieme
tutto il bello della vita
in un momento
che non scappi tra le dita

E dimmi ancora
tutto quello che mi aspetto già
che il tempo insiste
perchè esiste il tempo che verrà

a questo punto
buonanotte all’incertezza
ai problemi all’amarezza
sento il carnevale entrare in me

E sento crescere la voglia, la pazzia
l’incoscienza e l’allegria
di morir d’amore insieme a te

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11. Volano le canzoni

Text: Vincenzo Cerami, Musik: Nicola Piovani

Composta per il film „La voce della luna“ di Federico Fellini (1990), poi parolata da Vincenzo Cerami.
Il volo placido e generoso delle canzoni, pulviscolo sonoro che tutto indora, rende la vita più bella, il percorso più gradevole.

Komponiert für den Film “La voce della luna” von Federico Fellini (1990) und anschließend von Vincenzo Cerami in Worte gefasst.
Der beruhigende und weite Flug der Canzoni, ein Klangstaub, der alles vergoldet, was das Leben schöner, die Reise angenehmer macht.

Volano le canzoni sull’infelicità
cantano le illusioni dei giorni senza età
di questa vita lieta, lieta del suo tran-tran
Spunta la luna dietro le antenne e sbianca la città.

Volano le canzoni sulle ali dei refrain
sembrano gli aquiloni cantano chi non c’è
cantano chi è fuggito e non ritornerà
Il primo sole sopra i palazzi indora i primi tram.

Giocano le emozioni con le tonalità
rimano le passioni vissute per metà

Io cerco la Titina,
ma dove mai sarà?
La cercherò finché la voce avrà voglia di cantar.

Volano le canzoni sull’infelicità
cantano le illusioni dei giorni senza età
di questa vita lieta, lieta del suo tran tran.
Spunta la luna dietro le antenne e sbianca la città.

Cantano le bugie, le cento infedeltà
le mille gelosie vissute per metà
io cerco la Titina…

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